Tutto è iniziato con l’arrivo a Schio: è stato uno dei momenti più emozionanti.
La prima volta che sono entrata nel palazzetto ricordo che i dirigenti mi hanno fatto visitare la struttura, sono state due le cose che mi hanno impressionata di più: nella palestra c’è un lungo corridoio dove ai lati ci sono le gigantografie delle giocatrici che ti accompagnano nella stanza dei trofei, una stanza tappezzata di fotografie con i roster di tutte le giocatrici “orange” ed una bacheca con le coppe ed i trofei vinti; per me un vero e proprio museo prestigioso!
L’altra cosa che non dimenticherò è quando sono scesa sul parquet…se alzi lo sguardo sopra il campo ci sono sospesi dei cartelli con tutti i titoli vinti da Schio, lo ricordo ancora, fu come sognare.
Solo una volta entrata nello spogliatoio e scelto il mio posto, solo lì, ho davvero capito che forse non stavo sognando.